Questo è l'ultimo mio post. Da domani il mio blog rimmarrà fermo al 24 gennaio. E pian piano scompariranno anche le mie foto. E' una dura scelta. Ma forse la migliore. Mi mancherà questo mio angolo di sfogo, come mi mancano tante altre cose e tante persone in questi giorni. Ho conosciuto tanta gente navigando tra i blog, che continuerò a leggere e commentare. Solo che adesso non me la sento più di condividere me stesso. Potrei continuare a scrivere cavolate, ma non mi va. Quel che ho dentro continuerò a scriverlo su fogli sparsi, come facevo prima di apparire su un blog. Sono cambiate tante cose nel mio modo di vedere la vita in questi ultimi mesi e questo diario sembra legarmi indissolubilmente al mio passato. Se voglio scoprire il futuro, devo riuscire a vivere il mio presente.
Grazie a tutti coloro che mi hanno letto! Il mio contatto msn è sempre disponibile per ognuno di voi!
Le persone sono incapaci di comprendere la felicità. (Veronika decide di morire)
E non ha tutti i torti Paulo Coelho. Questa vana ed estenuante ricerca della felicità dove ci porterà?
E' così difficile raggiungerla che più ci affanniamo a cercarla, più ce ne allontaniamo. (De vita beata)
E Seneca non si sbagliava. In effetti percorrendo strade sbagliate non solo non raggiungeremo mai la nostra meta ma addirittura ce ne allontaneremo ancor di più! Ma
La felicità è solo dentro di noi. (Anna Karenina)
Risponderebbe Lev Tolstoj. Quindi perchè sforzarsi tanto a rincorrerla quando è qui, dentro al nostro cuore?
Ma lo è. Volente o nolente, Mina è l’Icona Gay. Inutile dire che l’ultimo album, Bula Bula, ne sia un’ulteriore conferma. Già l’abbiamo ascoltata in Vai e vai e vai, ma l’album ci presenta forse una delle interpretazioni più accattivanti di Mina, che la furba Signora Mazzini ha “recluso” come ghost track: è Fever, riletta in una chiave davvero particolare, con una miscela di generi, dal pop al jazz alla dance. Del resto, anche l’album non è da meno. Forse la canzone più minesca è Portati via, che lei interpreta con rabbia e decisione. Ma non mancano pezzi divertenti, come suole sempre abituare i suoi ascoltatori: Sei o non sei, firmata dal figlio Massimiliano, e Bell’animalone, che parte un po’ in sordina e poi esplode in un refrain davvero stuzzicante! Il brano più intenso è senza dubbio Quella briciola in più, in cui pare a tratti che la voce di Mina sia quasi una tromba, soprattutto quando sfiora quei suoi acuti maledetti che ti lasciano senza parole. Accanto a Fever figura un’altra cover, La fin des vacances, un lento swing in lingua francese (la Mina ci aveva già deliziato in passato con canzoni francesi, fra le quali Les cornichons e Joana Francesa). Un sensualissimo ritmo spagnoleggiante dipinge Dove sarai mentre un po’ deludente, forse, è Se, il brano scritto da Alex Britti, ripetitivo, troppo lento e poco coinvolgente. L’album, nel complesso, è piacevole da ascoltare, quasi elegante fra i suoi coretti non eccessivi ed il suono di chitarre e pianoforte. E la Signora non ci risparmia affatto la sua ironia neppure nei credits: l’album risulta registrato nell’isola di Bula Bula ed al centro del libretto è la foto di una costruzione in legno abbandonata sulla spiaggia, il Grand Hotel Bula Bula, come lo chiama lei!
L’attesa è stata lunga… ma le aspettative non credo siano state deluse. Almeno le mie! E già lo canto!!! 
E domani sarà mio!!!

A che serve farsi domande adesso? A che serve la malinconia? Ha ragione Ema, quando dice che l'Amore non uccide ma fa male da cani.
Ho girato e rigirato senza sapere dove andare
ed ho cenato a prezzo fisso seduto accanto ad un dolore
tu come stai?
e mi fanno compagnia quaranta amiche, le mie carte
anche il mio cane si fa forte e abbaia alla malinconia
tu come stai?
tu come vivi, come ti trovi
chi viene a prenderti
chi ti apre lo sportello
chi segue il tuo passo
chi ti telefona e ti domanda adesso
tu come stai?
Ieri ho ritrovato le tue iniziali nel mio cuore
non ho più voglia di pensare e sono sempre più sbadato
tu come stai?
tu cosa pensi, dove cammini
chi ti ha portato via
chi scopre le tue spalle
chi si stende al tuo fianco
chi grida il nome tuo
chi ti accarezza stanco
tu come stai?
non è cambiato niente no
il vento non è mai passato tra di noi
tu come stai?
non è accaduto niente no
il tempo non ci ha mai perduto
tu come stai?
(E tu come stai?, Claudio Baglioni)
Perchè nessun ragazzo sembra andarmi bene? Eppure conosco gente interessante. Ma niente. Nulla si muove in me. Sembra che sia condannato alla ricerca continua. Forse è qui che sbaglio: perchè accanirsi tanto a cercare? Certi momenti proprio non mi capisco.
Io, si io sono il mio migliore amico che ho
io in the day and night ora passo molto tempo con me
e quando una storia poi è finita quella che credevi non finisse mai
un vero babbeo a pensare fosse l'unica per me
io con lui, un respiro solo
io che senza lui non partivo mai
ho deciso è così…
io vivo da sola ormai e respiro forte anche senza lui
sure i'm sure that i can go on living without you…
...
(Io, si io, Loredana Bertè)
Esisterà da qualche parte qualcuno che sta aspettando me?
Ho voglia d'innamorarmi.
Inutile. E' ormai da giorni che mi tormenta dentro. La sento cantare, sottovoce. E poi grida quella rabbia di vivere. Vorrei che fosse già febbraio per desiderare l'arrivo di marzo. Si realizzano i sogni della gente accanto a me ed io gioisco con loro. Poi mi guardo allo specchio e leggo nei miei occhi la voglia e la pazzia di non essere più tra le pareti rumorose del mio cuore. E' silenzio che circonda questa notte in cui il cielo piange singhiozzando. Non m'importa nulla di me, di te, dei suoi messaggi del pomeriggio, della sua comparsa settimanale, della discoteca del venerdì, dell'inferno punitivo della chat, degli amici. Nulla, non m'importa nulla. Sono impaziente e scostante. Ridicolo, direi. Potessi per un giorno avere tutti tra le mani, come i personaggi di un libro che io stesso scrivo. Ma quel libro è la mia vita ed i personaggi, purtroppo, hanno vita propria. Non posso mettere i fili a nessuno, solo a me. Burattino di me stesso. Spengo la luce. Non dormo.
Com'è strano fingere quasi di non conoscersi. Come se non avessimo condiviso anni ed anni della nostra vita. Come se non conoscessimo minuziosamente la mappa dei nostri nei sulla pelle. E non sentirsi più, tornare come estranei. Come se tutto questo tempo non fosse mai stato. E dici di non volerlo cancellare. Ma l'hai già fatto. E forse l'ho fatto anch'io. Forse. Perchè trovare il punto d'equilibrio con sè stessi non è affatto facile. Mettere da un lato i giorni con te, dall'altro il nostro domani. Ci sei stato. Adesso non ci sei. Domani non ci sarai. Come se fossimo morti dentro di noi.
E ricordare che sussurrò deciso "ti faccio quello che vuoi"
poi ritornare come estranei così
di vista
che siamo diventati noi
di vista
adesso riconoscersi di vista quasi per caso.
E rivederlo in mezzo agli altri
lui sa come farsi guardare
sente i miei occhi e fa il protagonista
l'hai visto?
E chi tocca le sue spalle e noi di vista
chi si stringerà al suo petto dove sono morta io mille volte?
di vista
(Di vista, Mina)
Non so cosa sia e perchè sia qui. E' quella strana sensazione di avere me dentro di me. Oggi ho fatto sesso con un ragazzo e per la prima volta ho goduto della libertà di sentirmi libero di agire. Libero di dire di sì. libero di lasciarmi prendere, libero di non pensarci su dopo. E quanto è bello non essere coinvolti. Quanto è bello sentire me dentro di me. Mi guardo allo specchio e sorrido. Penso a quel che è successo nel pomeriggio e non mi pento, dopo mesi, non mi pento. Sto cambiando modo di rapportarmi alle persone e alle situazioni e non mi spiace essere un po' più libero e schematizzato di prima. Non mi dispiace ricreare me dentro di me. Forgiare nuove emozioni, sperimentare nuove accattivanti sensazioni. Non mi lascio più guidare dai se e dagli stupidi perchè.
Respiro il cielo senza stelle questa notte: eccomi, sarò la sua luna che illuminerà me dentro di me!
dontcallmebaby@tiscali.it
Nel fondo del mio cuore
Mina for you
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